Namida, tra Vasco e la mia musica

Un 2024 da incorniciare quello di Namida, nome d’arte di Claudia Pregnolato. Tra gli ultimi singoli usciti (“Paranoia Park” e “Ti faccio un tutorial”) e l’opening per il concerto di Vasco Rossi del 7 giugno a San Siro, dopo il trionfo al Festival “Zocca Paese della Musica”. Le sorprese però, per l’artista torinese classe 2000 e già con un’esperienza invidiabile, non sono finite qui! Infatti, il 2024 è ancora lungo e dopo l’estate, sarà il turno del nuovo album, che raccoglierà alcune sfaccettature del suo mondo musicale. Nonostante gli impegni e le prove, noi l’abbiamo raggiunta per una piacevole chiacchierata; tra Vasco Rossi, la sua musica e questo 2024 già indimenticabile.

Ciao Namida, benvenuta su Roba Da Magazine. Inizierei subito chiedendoti come stai?

Tutto bene, anche se l’ultimo periodo è stato ricco di sorprese e non mi sono ancora ripresa del tutto! Sono ancora incredula per questo traguardo, ma ce la sto mettendo tutta. Sto vivendo un periodo di grande felicità per questo risultato, ma anche di paura; anche perché è una cosa molto grande. ma sto facendo di tutto per prepararmi al meglio!

Qual è stata l’emozione per questo risultato del Festival “Zocca Paese della Musica”, che ti porterà ad aprire il concerto di Vasco Rossi del 7 giugno?

Mi sono iscritta un po’ per caso e quindi questo Festival l’ho vissuto con molta tranquillità e nel modo più genuino possibile. Il mio obiettivo era fare bene, anche perché era la mia prima vera esperienza con una band al completo. È stata un’emozione grandissima partecipare e vincere questo contest, ed è un riconoscimento importante per quello che ho fatto in questi anni. So cosa vuol dire perdere, ma da oggi so anche cosa vuol dire vincere!

Immagino l’ansia che starai vivendo in questi giorni…

Diciamo che sta crescendo una bella ansia, ma non vedo l’ora che sia venerdì. Non vedo l’ora di stare su quel palco e di cantare. Voglio godermi il momento!

Classe 2000, ma già con tantissima esperienza alle spalle. Il fatto di avere un background già maturo, ti può aver aiutato a reggere la pressione per questo evento?

Ho fatto tante cose in passato, tanti contest e tanti live. Questa esperienza accumulata mi ha aiutato a restare con i piedi per terra e a vivere queste situazioni con grande tranquillità. L’importante per me, è dare il massimo e apprezzare così tutto quello che arriva.

Oltre a Vasco, anche i tuoi singoli “Paranoia Park” e di “Ti faccio un tutorial”. L’esperienza anche per la tua musica…

Sicuramente sì! Ogni mia esperienza mi ha portato a quella che sono oggi e anche la mia musica è fortemente influenzata da quello che vivo o che ho vissuto. Mi piace attingere dalla mia esperienza per raccontare le mie storie in musica.

Discograficamente parlando, questo per te è un periodo particolarmente florido, ma ci sarà anche un album a completare questo progetto?

Sì, ci sarà un album! Uscirà dopo l’estate e sarà un progetto frutto di anni di lavoro e di sperimentazioni. Sarà un primo album e rappresenterà il mio lato più ironico e grintoso. Posso dire che sarà un insieme di storie, dove ogni pezzo avrà la sua identità. Sarà un viaggio di vari colori e di varie sfumature. La mia speranza è di riuscire a regalare un momento di svago e relax.

Quindi la tua sarà un’estate di lavoro e di musica…

Sì e sarà una bellissima estate! Presto confermerò le date, ma posso dire che sarà un periodo ricco di live e di musica per me. Voglio chiudere il cerchio con questo lavoro!

In conclusione, cosa rappresenta Vasco Rossi per te?

È stato colui che mi ha dato la possibilità di credere in un sogno! Vasco rappresenta il ragazzo che è partito dalla provincia e ce l’ha fatta. Io sono nata a Torino, ma da piccola mi sono dovuta trasferire in Veneto, in una città di provincia. Quindi so cosa ha vissuto e conosco bene la noia di certe giornate; anche se la provincia, ha comunque influenzato il mio mondo musicale. Grazie a Vasco, però, mi sono sentita capita, lui mi ha dato una speranza.

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