Catania non è soltanto lo sfondo di “Lavalle”, il disco d’esordio di Mario Dallas, ma entra direttamente nel vocabolario e nell’immaginario delle dodici tracce che compongono l’album.

Il titolo nasce dall’espressione catanese “succiriu a valle”, traducibile letteralmente come “è successa la valle” e utilizzata per indicare caos, confusione, finimondo. Un’immagine che descrive la natura musicale del progetto: generi differenti vengono mescolati e organizzati all’interno di una scrittura che guarda contemporaneamente alla strada, al mare e a una dimensione più personale. Un suono radicato dentro le visioni urbane di un presente quasi distopico, lento e contemplativo di un personale “fortino” di sicurezza…
Anche la tracklist conserva un legame evidente con luoghi e suggestioni siciliane: compaiono titoli come “Samba Catanese”, “Pantalica”, “Fortino”, “Mazzarrona”, “Licuti” e “Inferno Bellini”. Una geografia che diventa parte integrante della narrazione di Mario Dallas.




