David Alaba è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Udinese. Il difensore austriaco, reduce da cinque stagioni al Real Madrid e precedentemente protagonista di oltre un decennio ai massimi livelli con il Bayern Monaco, ha firmato con il club friulano un contratto valido fino al 30 giugno 2027. L’annuncio è arrivato il 24 settembre, dopo il superamento delle visite mediche e la conclusione degli ultimi passaggi dell’operazione.
È un trasferimento che sorprende per il profilo del protagonista. David Alaba arriva infatti a Udine dopo una carriera costruita quasi interamente ai vertici del calcio europeo, con quattro Champions League conquistate, due con il Bayern Monaco e due con il Real Madrid, e un palmarès complessivo di 39 trofei all’attivo. Un calciatore con bagaglio d’esperienza così importante da far impallidire mezza Serie A.
La carriera di David Alaba e l’arrivo a costo zero all’Udinese
Nato a Vienna il 24 giugno 1992, David Alaba è cresciuto calcisticamente in Austria prima di trasferirsi giovanissimo al Bayern Monaco. Con il club bavarese ha disputato 431 partite, segnando 33 gol tra il 2010 e il 2021. In Germania ha conquistato dieci Bundesliga, sei Coppe di Germania, cinque Supercoppe tedesche, due Champions League, due Mondiali per club e due Supercoppe europee. Nel 2021 il passaggio al Real Madrid ha aperto un’altra fase della sua carriera. Anche nella capitale spagnola Alaba ha continuato ad arricchire la propria bacheca, conquistando due Champions League, due Liga, una Copa del Rey, due Supercoppe di Spagna, una Supercoppa europea e un Mondiale per club. Ora, a 34 anni, la sua carriera prende una direzione inattesa: la Serie A e il Friuli. Chi l’avrebbe mai detto?
L’operazione è stata resa possibile dalla situazione contrattuale del giocatore. David Alaba era infatti diventato svincolato dopo la conclusione della sua esperienza con il Real Madrid. L’Udinese ha così potuto assicurarsi il difensore senza corrispondere un’indennità di trasferimento al precedente club. La trattativa ha avuto un’accelerazione nelle giornate immediatamente precedenti all’annuncio: il 23 settembre l’accordo era già stato raggiunto, ma l’ufficialità era subordinata agli ultimi passaggi, comprese le visite mediche. Il giorno successivo è arrivato l’annuncio del club.
Esperienza e leadership al servizio dell’Udinese
L’aspetto più significativo dell’operazione non riguarda soltanto la qualità tecnica del giocatore, ma anche l’esperienza che Alaba porta nello spogliatoio. Il difensore austriaco è stato infatti per anni un elemento centrale di squadre abituate a competere per i massimi obiettivi europei. Con l’Austria ha inoltre totalizzato 117 presenze e 15 reti, diventando nel corso degli anni uno dei principali punti di riferimento della nazionale. La stessa Udinese, nel comunicato ufficiale, ha sottolineato le sue qualità tecniche, la leadership e la versatilità tattica. Il club friulano considera l’operazione anche un investimento sul piano della personalità e dell’esperienza all’interno della rosa.
Uno dei tratti distintivi della carriera di Alaba è la sua duttilità. Nato calcisticamente come centrocampista, si è affermato soprattutto come terzino sinistro e successivamente come difensore centrale. Questa capacità di interpretare più ruoli può rappresentare un elemento importante nella sua nuova esperienza italiana. L’Udinese non acquisisce quindi soltanto un centrale di grande esperienza internazionale, ma un giocatore abituato ad adattarsi alle esigenze tattiche dell’allenatore. Lo stesso Alaba ha spiegato che il tecnico gli ha già illustrato il ruolo che intende affidargli e gli obiettivi da raggiungere insieme.
David Alaba: “Non sono qui per chiudere la carriera”
Guai a pensare a un prepensionamento. David Alaba arriva a Udine con la volontà di continuare la sua carriera aiutando il club bianconero a rincorrere i propri obiettivi stagionali:
“Ho vissuto tante esperienze e ho vinto tanto nel corso della mia carriera, ma una cosa non è cambiata: voglio vincere ancora. Voglio competere ancora. E voglio ottenere ancora qualcosa di speciale. Questa è la mentalità che porto all’Udinese. “L’allenatore ha reso molto chiaro che ruolo ha in mente per me e cosa vuole che raggiungiamo insieme. Ovviamente voglio portare la mia esperienza nello spogliatoio, assumermi responsabilità e aiutare ogni qual volta sia possibile, soprattutto i giocatori più giovani“.
Il nodo della condizione fisica
Il principale interrogativo che accompagna il trasferimento riguarda inevitabilmente la continuità fisica del giocatore. Negli ultimi anni al Real Madrid, David Alaba ha dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno limitato la presenza in campo. L’Udinese ha comunque completato l’operazione dopo le visite mediche, scegliendo di puntare sull’esperienza e sulla qualità del difensore austriaco. La scommessa del club sarà dunque quella di riuscire a riportare Alaba a una condizione che gli consenta di avere un impatto significativo e continuativo sul campionato italiano.
Il suo arrivo rappresenta anche una deviazione rispetto alla tradizionale identità di mercato dell’Udinese, storicamente molto attenta alla valorizzazione di giovani talenti. In questo caso, il club friulano ha scelto un giocatore di 34 anni con un curriculum internazionale straordinario. Il contrasto è evidente: da una parte una società conosciuta per la capacità di scoprire e sviluppare calciatori emergenti, dall’altra un campione già affermato, con quattro Champions League e decine di trofei alle spalle. Proprio per questo il trasferimento ha attirato l’attenzione ben oltre i confini del Friuli.
Una nuova sfida in Friuli
Il contratto fino al 30 giugno 2027 definisce i confini temporali dell’avventura italiana. Ora la parola passa al campo. Per David Alaba sarà l’occasione di misurarsi per la prima volta con continuità con la Serie A. Per l’Udinese, invece, sarà la possibilità di mettere al servizio della squadra l’esperienza di un calciatore che ha trascorso gran parte della propria carriera ai massimi livelli del calcio mondiale. Il trasferimento è ormai ufficiale. David Alaba è un giocatore dell’Udinese. E il campione che ha sollevato quattro volte la Champions League si prepara a scrivere un capitolo completamente diverso della propria carriera, questa volta in Friuli.
(Credit foto – pagina Facebook Udinese Calcio 1896)




