Venezia, partenza da zero: cinque sconfitte, ma Stroppa resta in panchina

Un avvio certamente negativo che non ha influenzato, però, le decisioni per la guida tecnica del club lagunare. Il Venezia non è riuscito a impattare bene sulla Serie A in virtù sei zero punti in classifica in cinque partite di campionato. Giovanni Stroppa, però, è rimasto in sella nonostante questa lunga sosta deputata alle Nazionali.

Il ritorno del Venezia in Serie A non è cominciato secondo le aspettative. Dopo le prime cinque giornate della stagione 2026/27, la squadra lagunare è ancora ferma a zero punti, con cinque sconfitte consecutive, quattro gol segnati e tredici subiti. L’ultimo ko, il 2-0 interno contro la Lazio del 19 settembre, ha lasciato i lagunari all’ultimo posto della classifica. Eppure, almeno per il momento, Giovanni Stroppa resta l’allenatore del Venezia. Il 22 settembre il club ha comunicato la decisione di confermare il tecnico, dopo tre giorni di riflessione seguiti alla sconfitta contro la Lazio. La società ha ribadito che Stroppa “proseguirà il suo lavoro sulla panchina del Venezia“. 

Venezia, un avvio disastroso

Il calendario ha consegnato al Venezia un avvio particolarmente complicato. La squadra veneta ha debuttato al Penzo il 23 agosto perdendo 2-0 contro il Lecce. Una settimana più tardi è arrivata la sconfitta per 2-0 a San Siro contro il Milan. Il 6 settembre, invece, gli arancioneroverdi hanno perso 3-2 sul campo del Frosinone, prima del 4-2 casalingo contro la Fiorentina e, infine, del 2-0 contro la Lazio. Il bilancio dopo cinque giornate è dunque netto: 0 vittorie, 0 pareggi, 5 sconfitte, 4 reti realizzate e 13 incassate (peggior difesa del torneo), per una differenza reti di -9. Uno score che colloca i lagunari all’ultimo posto della graduatoria e a meno quattro dalla zona salvezza. La sconfitta contro i viola aveva mostrato anche un’altra caratteristica di questo inizio di stagione: il Venezia è riuscito in alcune occasioni a produrre gioco e segnare, ma senza trasformare le proprie prestazioni in punti. Contro i viola, per esempio, gli arancioneroverdi erano riusciti a portarsi avanti prima della rimonta che ha portato al 4-2 finale. La sosta attualmente in corsa di svolgimento dovrà portare il sereno in Laguna, perché il tempo per raddrizzare la nave c’è. Ma nessun dorma.

Giovanni Stroppa non molla: “La classifica non rispecchia quanto fatto”

È proprio sulla distanza tra prestazioni e risultati che Giovanni Stroppa, allenatore che ha conquistato la promozione dalla Serie B nella passata stagione, ha costruito la propria difesa del lavoro svolto. Alla vigilia della sfida con la Lazio, il tecnico aveva riconosciuto il peso dello zero in classifica, ma aveva sottolineato la qualità degli allenamenti e la propria fiducia nella squadra. Dopo il 2-0 contro i biancocelesti, il mister degli arancioneroverdi ha insistito sullo stesso concetto: secondo l’allenatore, il Venezia avrebbe prodotto una prestazione positiva contro una squadra di alto livello, pagando soprattutto alcuni episodi. Ha inoltre indicato le numerose assenze come uno degli elementi che hanno condizionato il lavoro della squadra. Il dato più evidente, però, rimane quello della classifica. Le buone intenzioni e le valutazioni sulle prestazioni devono ancora trasformarsi in risultati: dopo cinque giornate il Venezia non ha raccolto neppure un punto. Per la società, però, l’attuale mister è quello giusto per costruire il prossimo futuro tecnico della squadra.

Perché il Venezia ha scelto la continuità?

La conferma di Giovanni Stroppa non arriva per caso, ma al termine di un ragionamento più ampio nel tempo. Il tecnico è stato il protagonista della stagione che ha riportato il Venezia in Serie A: nel 2025/26 ha guidato gli arancioneroverdi alla vittoria della Serie B e alla conseguente promozione. A luglio il club gli aveva inoltre prolungato il contratto fino al 30 giugno 2029, con un’ulteriore stagione automatica al verificarsi di determinate condizioni. Già all’inizio della preparazione il direttore sportivo e general manager Filippo Antonelli aveva parlato apertamente di continuità del progetto tecnico, spiegando che la società credeva nell’identità costruita con Stroppa e nel percorso iniziato nella stagione precedente. La decisione maturata lo scorso 22 settembre si inserisce, quindi, nella stessa linea guida: nonostante l’impatto immediato dei risultati, il Venezia ha scelto di non interrompere dopo cinque giornate il progetto che aveva portato alla promozione. Nel segno della fiducia reciproca e, soprattutto, di una continuità da preservare.

Conferma? Sì, ma la pressione resta

La conferma non cancella naturalmente le difficoltà fin qui riscontrate. Nei giorni precedenti alla decisione del club erano circolate indiscrezioni su una possibile riflessione riguardo alla posizione dell’allenatore e sull’eventuale candidatura di Roberto D’Aversa. La società ha però deciso di andare avanti con Giovanni Stroppa, concedendo ulteriore tempo al tecnico della promozione. Adesso, il mister avrà a disposizione la sosta per le Nazionali per lavorare sulla squadra prima della ripresa del campionato, fissata per il Venezia il 12 ottobre sul campo dell’Atalanta. È una pausa che arriva in un momento particolare: da una parte ci sono zero punti e cinque sconfitte, dall’altra una società che continua a ritenere valido il percorso tecnico intrapreso. La sfida per Stroppa sarà trasformare le prestazioni che il Venezia, considera incoraggianti, in qualcosa che finora è mancato completamente: risultati. Il calendario, dopo la sosta, proporrà immediatamente un’altra partita impegnativa a Bergamo, prima della sfida casalinga contro il Napoli. Per i lagunari, dunque, il dato più pesante non è soltanto lo zero in classifica, ma il tempo che comincia a diventare un fattore e un calendario ancora arcigno da gestire. La fiducia della società in Stroppa è stata confermata, ma ora quella scelta dovrà trovare una risposta (soprattutto) sul campo.

Articolo a cura di Andrea Mari

(Credit foto – pagina Facebook Venezia FC)